Luigi Medri è nato a Sesto S. Giovanni, dove ha sempre vissuto e ancora vive, nel 1922.
Di lui ha scritto l’amico critico Paolo Lezziero: “Medri è uomo di spessore umano e culturale. Nella storia cittadina ha avuto un ruolo preciso. Tra i fondatori della Biblioteca Civica nel 1951, con Lincoln Cadioli e altri amici, vicedirettore del settimanale sestese L’incontro, pubblicazione che dalla fine della guerra sino agli anni ’60 svolse in campo culturale una funzione nuova, quasi di sperimentazione, entro una realtà di parametri culturali fra cui era cresciuta un’intera generazione, dalla Resistenza in poi".
“Sfiorato e urtato, come tutti, dalla storia – dice di sé – in parallelo alla mediocre vita di ogni giorno scatta l’irrazionale della poesia, che si fa esigenza immaginaria, insopprimibile (…)".
Ha pubblicato le seguenti raccolte: La solitudine del giorno, Intermezzo, Le ultime mosche, Nell’impero del vento, E arcane voci e parole, Millennio, e inoltre due brevi opere in prosa, Una storia piccola e L’ipicì.