Al Vorrei avere chiaro un po’ più di tutto.

Nel tempo libero mi libero del tempo,e nel tanto tempo che passo ad autocompiacermi penso che mi piaccia in fondo stare al passo coi tempi. Tentare non nuoce ma generalmente le tentazioni se ne fregano della salute. I singoli fanno bella coppia con se stessi, le belle coppie sono singolari, i singoli di successo vendono molte copie.chi copia è invidioso,adula con sincerità. “Voglio stare sulla bocca di tutti,mi piace che tutti mi abbiano sulla punta della lingua.”

Vorrei fosse chiaro un po’ più di tutto.

Nel tempo la libertà nutre i vizi,il vizio si oppone alla virtù, il lupo non lo perde perché ci tiene a reinventarsi. Non esistono segreti se li racconti: e chi vive sul mare è distratto dai detti e dai fatti. Le cose migliori le fai con la bocca per questo non puoi raccontarle.Ho apprezzato l’uso dei condizionali, ma mi hanno condizionato gli apprezzamenti. Però li ho usati,come frasi fatte fatte apposta per condizionarmi. I secoli dovrebbero essere serviti a progredire,gli anni servono a peggiorare,i mesi a migliorare il tempo,i giorni sono invece giovani. Le ore si fanno piccole piccole,piccolissime,minuti..I secondi saranno primi soprattutto se si sbrigano. Gli istanti complicano le cose. Siamo sorgenti reciproche di perturbazione,a motivo di una medesima natura elettrica. Io so lasciare perdere ma tu non mi lasciare mai stare. Il migliore dei mondi possibili se è il migliore non può peggiorare per il principio di non contraddizione, e siccome è tutto retorico decido che anche se peggiorasse si rovinerebbe nel migliore dei modi possibili.

Vorrei chiarire tutto un po’ di più.

Negli anni i miei capelli si sono chiesti cosa avessero da perdere. Negli anni le mie superstizioni hanno avuto la meglio. Negli anni ho modificato l’approccio alle novità. Negli anni ottanta era normale vestirsi male. Negli anni di scuola non pensavo mai a cosa avrebbero fatto gli altri da grandi. Con gli anni passa la spensieratezza,si diventa più giovani. Se facessi gli anni il giorno dopo di Natale polemizzerei sulla scelta del tuo nome che è Stefano. Molti libri sono inutili, soprattutto se si regalano.Molti non leggono.Molti libri non si utilizzano che sui mezzi pubblici.Molti sono i libri destinati al grande pubblico.Molti grandi libri non vengono pubblicati, ad esempio i miei. Mi comporto sgarbatamente per via di una naturale predisposizione alla mia evoluzione . Però i tuoi colori mi aiutano a nascondere il sole. Ce l’ho in faccia,anche se resta a otto minuti di luce da me. In fondo ammiro chi si fa notare. Chi trova un ago nel pagliaio si mette in vista,riesce a vedere la cruna dell’ago. Per le crune ci passano i cammelli ma non i ricchi..I cammelli vanno in paradiso, per questo i ricchi se ne circondano.

Chiaramente è tutto voluto.

Gli amanti platonici regalano rose dei venti, perdono l’orientamento. Proprio adesso che ho un corridoio nella voce,e sulla punta della lingua Te mentre mi sveglio di martedì mattina a Venezia, sì proprio adesso mi viene , mentre ci svegliamo di martedì mattina a Venezia, e ti va in gola la mia voce nella sequenza a cui sempre ho preferito l’intreccio.

Martedì mattina a Venezia.

 

Alessio Luise