Scorre un’acqua e non sa dove andrà
nel ruscello
ancora giovane fra le foglie
morte e l’erba bruciata dal gelo.
Acqua giovane corre verso l’estate
portando con sé profumo di abeti
con la grazia di una giovane donna,
che s’ingravida di noi
e dei rifiuti delle nostre pene
giungerà sfinita alla sua pace al suo oblìo
disciogliendosi morta nel suo dio
- lei, la dea fedele non s’imbotra
tornando al ventre della terra
e a fiotti e a salti non rincorre
un’idea di gioventù che non sfiorisce.
E’ come l’albero che nutre, è come il vento
che asciuga il sudore dei condannati alla fatica
la nostra giovane prima madre
acqua
segreta e docile sussurra con le fronde
una preghiera antica
ch’esse soltanto ricordano.

 

Gianmario Lucini