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ALLA
SCONOSCIUTA...
Quali freddi mari hanno visitato
i tuoi occhi? Quante praterie d'erbe
percorse dai venti orientali o
foreste d'imperscrutabili ombre?
Oggi cammini nel Sud del giorno
ma è un tempo oscuro, non previsto,
o luogo di memorie sconosciute.
Il biancore del tuo corpo è pensiero
di sesso pavido e, insieme, irrefrenabile;
le tue occhiaie, sotto gli occhi scuri,
promesse mai mantenute eppur vive
(minacce annunciate o solo sognate?).
Comprendi la mia lingua, ninfa d'altra terra?
Le tue occhiate di nascosto nel fulgore del
cielo, nel silenzio ruvido del mare, sono per me
o per lo sconosciuto al tuo fianco?
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