prosa #24

questo poco con me nato,
qualche poco ancora avrà in luce,
di certo non quello che io credo,
e come per la luce
solo dopo tempo rappreso
io cambierò col quel poco
che il mio corpo scorge in differita.
in questo poco a corti passi
s’inciampa di continuo
nelle stesse presse,
negli stessi coagulati umori,
il solito iracondo anche filo di trame
che ti regge alla caduta, che ti dona
la presenza senza poi troppo ferire.
ci si fa presenza a scatti tali
ai vecchi telefoni a gettoni,
la voce giunge rifratta e ritardata,
e nel tempo che ci mette a tornare
a se stessa non si cambia,
nulla muta:
questo è il tempo che sembra
non esistere.

tale incedere è quello bieco,
che si accumula in bile o si lascia indietro
a dono

 

Giuseppe Catozzella