| prosa #23 traslitterare d’accidioso in diafano genera l’anima: esercizio da fare a ogni risveglio, venti e più volte al dì. le cose, delle cose hanno i nomi, si trapassano l’un l’altra in esigui interstizi sgombri a distrazione. si potrebbe tentare un mero gioco di prestigio, o salto acrobatico a riaverci, dopo che per primi si è il verbo pronunciato; ma a volte è di voglia che si tratta, che la fibra in poltrona s’affloscia. tra un punto A e uno B fissati, e questi restano tali, poniamo siano i nostri occhi, è il numero immemore di strade che continua a contare |
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Giuseppe Catozzella |
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