prosa #23

traslitterare d’accidioso in diafano
genera l’anima:
esercizio da fare a ogni risveglio,
venti e più volte al dì.
le cose, delle cose hanno i nomi,
si trapassano l’un l’altra
in esigui interstizi
sgombri a distrazione.
si potrebbe tentare un mero
gioco di prestigio, o salto acrobatico
a riaverci,
dopo che per primi si è
il verbo pronunciato;
ma a volte è di voglia che si tratta,
che la fibra in poltrona s’affloscia.
tra un punto A e uno B fissati,
e questi restano tali,
poniamo siano i nostri occhi,
è il numero immemore di strade
che continua a contare

 

Giuseppe Catozzella