IL VECCHIO

Di ferri e legni che s’accozzano
tutta la notte una beffa
(i crauti – bah, che stomaco! – indigesti)
e tutta quella pioggia tutti quei sesterzi
buttati a vuoto alla rinfusa come insulti schiaffi
a squassare gli infissi il tetto le ringhiere.
« Non hai paura, vecchio » mi dissi
così per dire che non ho paura
all’età mia non si ha paura
e tantopoco se la grandinata
si spacca l’osso sul granito
di notte
una grandine così (uova di struzzo)
non vendemmiò i vigneti se rammento
prima del trenta e fu con tale rabbia
che per mesi e mesi il raspo
in gola non voleva scendere,
a tutti, e non mi pare



Sandro Boccardi