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SONETTI
1 - Sonetto del merlo
Scritto per l' Associazione per la liberazionea del merlo maschio di Nola.
Dare del merlo al merlo è un controsenso.
L'uomo non è un uccello, o il merlo un pirla.
E' quasi un sillogismo se a ridirla
Suona la frase come un doppio senso,
ma il merlo è furbo e dell'umano censo
s'infischia (e fischia), e a render la pariglia
cocente il suo DNA scompiglia
ataviche abitudini. Se penso
e paragono l'uomo alla tribù
dei merli di città che, a tu per tu,
con noi di mezzo, saltellano senza
timore di fucili o reverenza
di gatti pigri e cani ben pasciuti
e inappetenti
. "Chi è il pirla?", m'aiuti?
2
- Sonetto secondo del merlo (a Guido Oldani)
Guido i' vorrei che il merlo non cantasse
soltanto sopra il torchio, in quel di Nola
ma liberato al giogo, la sua gola
gialla da un fitto bosco solfeggiasse
un canto trovadorico per sola
nostra delizia bella. Non da casse
acusticistiche sorpreso o da matasse
di fotogrammi al giro di moviola
immortalato nel solo minuto
d'un fïat che s'invola nel sereno
e poi di foglia in foglia scende acuto
dolore, umana doglia, sul terreno
spogliato dell'esistere
e pur voglio
Guido, a fatica, dedicarti il foglio.
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