INSETTI

1

Prima che il rostro piombi
sulla divisa verderame dello scarabeo
felice nella nube che lo porta
per il cielo e per i prati
c'è un attimo di fulminea gioia
nella leggerezza dell'addome.

2

Il filo invisibile dell’oro
in cui s' avvolge il baco (eremita del bosco).
il gemito (un bip) dal suo universo
molecolare, crepitio di voraci
mandibole: alle foglie, il gelso-gelo, poi
la punta dolente del bulino: il foglio
bianco stupito immacolato
da un pensiero speculare…
così l’ombra-clorofilla si contorce
morta stella alfa-omega in anni luce, fiat
(così crediamo nel nostro desiderio
d’immortalitudine)
fiat che vuole nascere e morire, mai nel nero
assoluto sprofondare
tacere
stare

3 Variatio

incide recide il bulino la parca
il tempo che fu del bruco sulla foglia
il segno sulla carta che ingiallisce
il pugnale di luce la ferita d'inchiostro
lo zampettio lontanante che dilegua
nella neve ai bordi della via lattea
poi il buio e il tic tac della pendola.
Devi tracciare linee ovali segni
incasellare il supplizio di un pensiero
arroventare la fiamma del colore
o frenare lo slancio abbassare il tono
fino a subire l'onta dell'indifferenza.
Dunque elimina la materia accendi il vuoto
incidi recidi parca
carica di dolore

4

Soffre la crisalide che muta
il suo stato? È febbre
il tremito che scuote
il suo abito di sposa moribonda?
[larva rinsecchita in una stanza
o nell'incavo di corteccia ancora tiepida
vai nel pulviscolo, memoria sfatta]

Forse nel greto dell'Adda
in qualche conchiglia sotterranea
è la cellula di luce che germoglia
come un croco d'autunno
Poi dal sonno della neve lombarda
l'inchiostro seppia dei reticoli, tragitti
impercettibili lumi della carta,
segni che si perdono nell'acqua verde:
(così ogni stigma del vissuto
sarà metafora di morte? ).
Abbiamo crepuscoli e. mattini
uguali e pensieri che girano a vuoto,
La luce è incerta.



inedita
Sandro Boccardi