DISPARI

(QUANDO NON SCRIVO)


Vorrei una gazzella
che scorresse i silenzi fra le righe
e stesse comoda nei miei versi.
Vorrei sbranamenti
rossi come lampi sul mio lago.

E un cielo per non sbagliarmi, scandito
da lave e lapilli, pelli viventi.
Di nuovo vorrei il tempo delle stirpi
dove un nome bastava a un branco intero
bastava un verso, bastavano i denti

Vorrei tutta una fauna da diorama
ferma, fatta per essere indicata
puntata da dita e bambini
spiegata dai papà per tornare tranquilli
dopo un gioco di paura, e fortini.

Mentre si svuota il mezzanino
mi preme intorno la pazienza dei cortili
tutto il silenzio dove inciampo
se la vita sciama fuori dal foglio
e più nessuno a ritmare le cose.

 

Marco Bin