DISPARI (QUANDO NON SCRIVO) Vorrei
una gazzella che scorresse i silenzi fra le righe e stesse comoda nei miei versi. Vorrei sbranamenti rossi come lampi sul mio lago. E un cielo per non sbagliarmi, scandito da lave e lapilli, pelli viventi. Di nuovo vorrei il tempo delle stirpi dove un nome bastava a un branco intero bastava un verso, bastavano i denti Vorrei tutta una fauna da diorama ferma, fatta per essere indicata puntata da dita e bambini spiegata dai papà per tornare tranquilli dopo un gioco di paura, e fortini. Mentre si svuota il mezzanino mi preme intorno la pazienza dei cortili tutto il silenzio dove inciampo se la vita sciama fuori dal foglio e più nessuno a ritmare le cose. | |
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Marco Bin | |