| Le case accese
L’uomo che fuma guarda tutto e si ascolta restare nelle boccate che fissano. II. Il muro continua in ragazzi che parlano senza vedersi: si perdono in interi angoli d’una notte che li scrive dandosi luci, aperture di braccia, gambe ed occasionali corpi. III. Nel tratto di facciata che più conosce, la luce del lampione decide una parola: nel bagliore il piano della casa appresso sembra giungere prima ma una finestra lo frena, aprendosi, ed un viso, sporto sul nome della via, l’adopera. IV. Di sotto si vede in visita alle vie del centro un altro funerale: senza interesse, passa nella città e vi si conficca. V. L’odore altrui arriva con fretta e con molto pianto che sta in cose porte e tornate presto facce. | |
Stefano
Aldeni | |