Le case accese



I.

 

L’uomo che fuma guarda tutto

e si ascolta restare

nelle boccate che fissano.

 

II.

 

Il muro continua in ragazzi

che parlano senza vedersi:

si perdono

in interi angoli

d’una notte che li scrive

dandosi luci, aperture

di braccia, gambe

ed occasionali corpi.

 

III.

 

Nel tratto di facciata

che più conosce,

la luce del lampione

decide una parola:

nel bagliore

il piano della casa appresso

sembra giungere prima

ma una finestra lo frena,

aprendosi, ed un viso,

sporto sul nome della via,

l’adopera.

 

IV.

 

Di sotto

si vede in visita

alle vie del centro

un altro funerale:

senza interesse,

passa nella città

e vi si conficca.

 

V.

 

L’odore altrui arriva con fretta

e con molto pianto

che sta in cose porte

e tornate presto

facce.



Stefano Aldeni