| Morena Fanti - Intervista a Kai Zen | ||||||
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La potenza dell’Ariete in una scrittura a più mani, sfonda la porta dell’individualità solitaria un colloquio con Kai Zen
di Morena Fanti
Scrivere in gruppo ha modalità molto differenti dalla scrittura in singolo. Forse si arriva a creare una scrittura che è il risultato delle vostre quattro insieme, cioè una quinta scrittura che diventa la “scrittura Kai Zen”. Questa idea non pregiudica poi che voi possiate in futuro ritornare alla vostra individualità di scrittori singoli?
Internet ha certamente favorito la nascita del vostro gruppo e vi permette di lavorare insieme in tempo reale come foste alla stessa scrivania. Senza la rete i Kai Zen non esisterebbero?
Sei arrivata esattamente al punto. Globale. Adoriamo il globale. Siamo nell’epoca del globale, no? Il mondo è una sfera neanche troppo grande. Ci interessa tutto, dagli aborigeni dell’australia agli emarginati dei sobborghi di Glasgow. E vogliamo interagire con tutto e tutti, per quanto possibile. È proprio una strategia, come hai intuito. Che ci farà impazzire un giorno, con ogni probabilità, ma per il momento ci diverte.
Nel vostro collettivo, come anche in altri già esistenti, i componenti sono tutti al maschile. E’ una scelta, un caso, o un’esigenza? Un puro caso. Quando abbiamo iniziato non c’erano donne in giro. Anche se in effetti alcuni di noi, conoscendolo solo via mail, pensavano che Jadel fosse un nome femminile. La delusione, una volta visto Jadel dal vivo, è stata tremenda... Esistono anche scrittori collettivi in parte al femminile. Tra quelli pubblicati o in via di pubblicazione ci sovvengono su due piedi Blitris, Ippolita, Sal Cappalonga e se vogliamo Micheal Gregorio. Nel corso degli esperimenti del romanzo totale poi si sono formati almeno due gruppi di scrittori “misti” come Emerson Krott o l’Impresa Edile Dispaccio che per due terzi è al femminile. Come fai a sapere che Camus e Cioran hanno il nostro libro sul loro comodino nell’aldilà? ... L’effetto in realtà è bizzarro. C’è da dire anche che molti autori che ammiriamo sono diventati, nel corso del tempo, amici e questo ha reso molto più naturale il pensiero che possano leggere le nostre cose come noi le loro. La situazione attuale del panorama letterario/narrativo italiano è davvero particolare. Molti scrittori comunicano, si scambiano consigli e punti di vista sui rispettivi lavori senza problemi o invidia. Nel corso degli ultimi anni si è venuta a creare una specie di rete, per fortuna non ufficiale, né istituzionalizzata, attraverso cui chi scrive (ma anche chi legge) è in contatto con vari autori o può venire in contatto con essi senza problemi. Sembra si sia compreso che la cosa importante sia la storia, non chi la scrive. L’autore in questo modo ha perso l’aura che lo rendeva una figura eterea a cavallo tra la stella del cinema e l’intellettuale dei tempi passati. Siamo già al lavoro su un nuovo romanzo, che però avrà una struttura diversa dalla Strategia dell’Ariete, più lineare. Certo, il racconto ‘corale’ è ancora ciò che ci interessa, e le atmosfere saranno sempre tese e cattive, ma questa volta esploreremo altri lidi e come al solito mischieremo il tutto fino a quando non saremo soddisfatti. Ci piace giocare con i generi, con i cliché e con gli stereotipi, come ci piace indagare l’animo umano, e questo sarà un tratto comune del nuovo lavoro come lo sarà l’aspetto avventuroso, anche se forse sposteremo l’ago della bilancia dal New Weird al Thriller. A fare da collante alle vicende saranno probabilmente gli stessi tre concetti che ci hanno ossessionato nella stesura del primo romanzo: storia, destino e conflitto. Guglielmo: Significa andare in giro a dire che faccio parte di una band. Fa molto figo fino a quando la gente non capisce che facciamo libri e non dischi. Significa sentirsi parte di qualcosa che funziona e che è pure divertente. Significa una specie di famiglia di squinternati che parlano in continuazione di cose che non esistono litigando come matti. Insomma, è uno spasso.
Kai Zen è un ensemble narrativo nato nel 2003. Realizza progetti di scrittura collettiva come romanzi, racconti, articoli, recensioni musicali ed è formato da Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa e Aldo Soliani. I quattro, che vivono sparsi sul territorio italiano - Bolzano, Bologna, Messina, Milano - rappresentano stili di vita e immaginari differenti. Hanno ideato vari progetti di scrittura collettiva e curano alcuni siti internet: www.kaizenlab.it per i loro progetti, www.romanzototale.it in specifico per gli esperimenti di romanzo aperto alla partecipazione dei navigatori della rete, e il sito dedicato al libro “La strategia dell’ariete”, partecipativo, con approfondimenti, curiosità, parti tagliate ecc. aperto in concomitanza con l'uscita in libreria del volume. Hanno pubblicato nel 2005 'Spauracchi' e 'La Potenza di Eymerich' (in collaborazione con Valerio Evangelisti). Da solista Guglielmo Pispisa ha pubblicato il romanzo 'Città Perfetta' (Einaudi 2005). 'La strategia dell’Ariete' è il loro primo romanzo. Tutto il materiale prodotto dai Kai Zen viene pubblicato e diffuso in COPYLEFT , cioè liberamente scaricabile da internet e disponibile per uso non commerciale da parte degli utenti, con licenza creative commons. |
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